MESSAGE IN A BOTTLE (di Emanuela Rossini)

 
Venerdì 13 marzo 2009 alle ore 7.27
 
Scrivo questo messaggio perchè solo nell’ultima settimana stanno avvenendo cose per cui CHI TACE avrà la responsabilità almeno morale e intellettuale di aver contribuito con l’indifferenza se non omertà a trasformare questo povero paese in una accozzaglia di individui sempre meno benestanti, sempre meno liberi, sempre meno capaci di scegliere e progettare il proprio futuro.

DATO CHE TANTISSIMI VIRTUAL AMICI MI CONTATTANO, TANTI IN MODO POCO GENTILE, PER CHIEDERMI IL MOTIVO DELLA MIA OSTINAZIONE A PARLARE DI QUESTI ARGOMENTI RISPONDO UNA VOLTA PER TUTTE:

1-QUESTO E’ UNO SPAZIO LIBERO,ED OGNUNO PUO’ UTILIZZARLO COME CREDE NEL RISPETTO DELLE REGOLE DEL SOCIAL NETWORK, DELLA DECENZA,DELL’EDUCAZIONE.

2-OGNUNO HA LE PROPRIE "PASSIONI" ED IO QUI VOGLIO ESTERNARE LA MIA PASSIONE PER "IL TUTTO" IN GENERALE E PER IL MIO PAESE IN PARTICOLARE.

3-QUESTO SPAZIO E’ ALTAMENTE DEMOCRATICO PER CUI CI SONO FILTRI E FILTRINI PER NON ESSERE DISTURBATI, COINVOLTI,SOLLECITATI A PENSARE.

4-C’E’ LA POSSIBILITA’ DI "RINNEGARE L’AMICIZIA"

Detto questo io sono una cittadina che non ha mai fatto,nè farà mai politica nell’ambito delle istituzioni ma rivendico il diritto di esprimere ciò che penso cercando di divulgare, questo sì, le mie opinioni unendomii ad altri in una comunione di idee ed intenti.

Ho la possibilità di interagire nella mia vita quotidiana con tante persone ed in particolare con tanti giovani 16/23 anni che, nonostante una scolarizzazione nella norma, con normali profitti, spesso spessissimo si rivelano totalmente all’oscuro di quanto avviene nel mondo e nel loro paese.Questo oggi non è più accettabile perchè io non stò parlando solo di ragazzi provenienti da famiglie disagiate ma, di quelli che hano accesso alla rete e, alla possibilità,volendolo, di informarsi.

C’è un’ignoranza, un disinteresse, un’apatia che francamente è desolante, ultimamente durante una piccola manifestazione a rimini contro un nuovo inceneritore che vogliono costruire (con il silenzio pigro dell’80% dei cittadini, che neppure lo sanno o se ne disinteressano) ho fermato tanti ragazzini per parlare loro…beh non sapete quanti mi hanno semplicemente detto…ma cos’è un INCENERITORE?? :(( 

SETTE LEGGI D’ORO 
Un aggiornamento del catalogo delle leggi su misura ideate del governo Berlusconi in carica.

Così, per non perdere il conto e per non dimenticare.
 
1. Salva-Retequattro. Nascosta a maggio 2008 dentro un emendamento con cui il governo puntava a bloccare la procedura d’infrazione della Corte europea contro l’Italia sul sistema televisivo, a causa delle frequenze non assegnate a Europa7, che ne ha diritto, per non toglierle a Retequattro, che non ne ha diritto, come stabilito definitivamente dalla Corte costituzionale. Scoperto il trucco e denunciato l’inganno, l’emendamento è stato accantonato. Per ora. A dicembre 2008 si riunirà il Consiglio di Stato per decidere su Europa7.

2. Patteggiamento forever. Nel maggio 2008, nascoste dal governo dentro il decreto sicurezza, due norme con le quali si concede di accedere al patteggiamento per i processi in corso e iniziati prima del 31 dicembre 2001: un aiutino a Berlusconi per poter uscire dal processo Mills. Sarà superato dalle leggi salva-Berlusconi successive.

3. Blocca-processi. Disegno di legge che blocca tutti i processi che prevedono una determinata pena e sono stati commessi fino a un certo giorno. Se approvato avrebbe fermato migliaia di processi, pur di bloccare il processo Mills, ormai prossimo alla sentenza, in cui Berlusconi è imputato di aver corrotto un testimone per farlo mentire davanti ai giudici. Approvato al Senato, è poi sostituito dalla legge salva-Berlusconi successiva.

4. Lodo Alfano. Rende improcessabili il presidente del Consiglio e altre tre alte cariche dello Stato (che non ne hanno bisogno). Così Berlusconi si salva dal processo Mills di Milano; dal processo di Napoli sulla presunta corruzione ad Agostino Saccà (vallette Rai) e sulla compravendita di senatori per far cadere il governo Prodi; e dal procedimento penale aperto a Roma a seguito della denuncia del marito di Virginia Saint Just per abusi vari nei suoi confronti legati a presunti favori alla signora. La costituzionalità del Lodo Alfano dovrà essere decisa dalla Consulta. Intanto Antonio Di Pietro ha iniziato la raccolta delle firme per un referendum abrogativo.

5. Legge bavaglio. Proibizione di usare le intercettazioni per reati diversi da quelli di mafia e terrorismo (dunque niente intercettazioni per la corruzione, né per i reati dei colletti bianchi che possono far scoprire i rapporti criminali che vanno oltre la mafia militare). Proibizione di pubblicare le intercettazioni e tutte le notizie provenienti da indagini giudiziarie fino al dibattimento (dunque censura sulle indagini per due-tre anni). Approvata dal Consiglio dei ministri e ora al vaglio del Parlamento, che potrebbe peggiorarla, introducendo per esempio le cosiddette intercettazioni preventive, fatte da polizia e servizi segreti senza alcun controllo e senza alcuna garanzia per l’intercettato e senza possibilità di usarle nei processi.

6. Salva-bancarottieri. Un emendamento al decreto Alitalia nell’ottobre 2008 salva i bancarottieri le cui aziende siano state salvate prima del fallimento definitivo: dunque Cesare Geronzi, Calisto Tanzi, Sergio Cragnotti. Se ne sono accorte due giornaliste di Report , Giovanna Boursier e Milena Gabanelli. E Tremonti ha disconosciuto l’emendamento, prendendosi lui (e non l’opposizione distratta) il merito di cancellare in Parlamento la norma.

7. Legge Carnevale. È una norma che cancella il limite d’età per accedere alle cariche direttive alla Cassazione, permettendo così a Corrado Carnevale (detto "ammazzasentenze" per aver cancellato decine di condanne in processi per mafia e per stragi nere, già condannato a 6 anni per concorso esterno in associazione mafiosa ma poi assolto) di diventare primo presidente della Cassazione. Se ne sono accorti due parlamentari del Pd, Gerardo D’Ambrosio e Felice Casson, e l’ha raccontata su Repubblica Liana Milella.

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Una risposta a MESSAGE IN A BOTTLE (di Emanuela Rossini)

  1. Ferdinando ha detto:

    Sei una forza, Emanuela! E\’ un piacere sapere che c\’è gente che non è assuefatta all\’informazione che ci propinano ma che cerca e capisce quello che realmente sta succedendo in questa povera Italia. C\’è bisogno più che mai di far conoscere ai nostri fratelli "dormienti" che il futuro si prospetta alquanto "nero". Io e tutti gli amici/e e compagni/e che da circa 1 anno combattiamo contro discariche e inceneritori (abito a Chiaiano) SIAMO CON TE!

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